On-line l’aggiornamento del Vademecum per la partecipazione italiana alle reti di cooperazione internazionale negli ambiti S3

E’ on-line l’aggiornamento del Vademecum per la partecipazione italiana alle reti di cooperazione internazionale negli ambiti S3, elaborato nell’ambito del Laboratorio nazionale sulle politiche di ricerca e innovazione  dall’Ufficio 1 dell’Area Progetti e Strumenti dell’Agenzia per la Coesione Territoriale con il contributo delle Amministrazioni titolari delle S3 e di altri soggetti rilevanti dell’ecosistema nazionale dell’innovazione.

Il Vademecum intende configurarsi come uno strumento utilizzabile dal policy maker per selezionare temi e attori prioritari nello sviluppo di futuri percorsi di collaborazione internazionale S3, che tengano conto del priority setting delle attuali S3 e delle capacità di progettazione e networking esistenti sui singoli territori, nonché per individuare opportunità di sviluppo di azioni coordinate a livello multiregionale nel sostegno di specifiche traiettorie tecnologiche nel periodo di programmazione 2021-2027.

La nuova versione del documento fornisce mappature regionali attualizzate ad ottobre 2020 rispetto a:

  1. le adesioni alle partnership delle 3 Piattaforme tematiche europee S3 promosse dal Joint Research Centre (Agrifood, Energy e Industrial Modernisation) e della Piattaforma European Strategic Cluster Partnerships for smart specialisation investments;
  2. il matching tra le scelte dei policy maker regionali inerenti il priority setting delle S3 (traiettorie di sviluppo sottostanti le aree di specializzazione) e il focus di attività delle partnership europee attive negli ambiti S3;
  3. il matching tra i progetti a partecipazione italiana finanziati nell’ambito del programma Quadro Horizon 2020 e le aree di attività delle partnership delle 4 Piattaforme.

Dalle analisi effettuate sulle Piattaforme tematiche europee S3 emerge un quadro composito rispetto all’attuale scenario nazionale che evidenzia come l’Italia garantisca la propria partecipazione alla maggior parte delle reti promosse dal Joint Research Centre, con un ruolo di coordinamento dei soggetti italiani in un numero significativo di casi. Tuttavia la partecipazione regionale non risulta equilibrata in termini territoriali con uno squilibrio nelle Regioni del Mezzogiorno.

FONTE: Agenzia per la Coesione Territoriale